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venerdì 11 luglio 2014

Ex Crematorio di Wedding

Galleria Ebensperger

Wedding ha un nuovo spazio dedicato all’arte che si stabilisce all’interno del primo crematorio prussiano, edificio sacro dei primi del ‘900. I curatori della Berlinale 2013 sono stati i primi a potere allestire una mostra in questo spazio così anticonvenzionale che si è rivelato molto interessante e adatto alla esposizione d’arte contemporanea, tanto che il gallerista Patrick Ebensperger vi istituisce un vero e proprio campus per l’arte con studi, uffici e sale progetto.

La struttura potrebbe essere confusa con una villa neogotica se non fosse per la ciminiera alle sue spalle che ci ricorda l’originale funzione, affonda con il suo corpo esagonale in cortile verde racchiuso da una cancellata che la separa dal mondo esterno. Spento nel 2001, per ovvi motivi di natura igienica e urbanistica, il crematorio ha rischiato di rimanere un pezzo di archeologia urbana abbandonato e vuoto. Nonostante serva un po’ di fantasia ad immaginare la rivalorizzazione di un impianto di questo tipo, l’idea di trasformare gli austeri spazi in un luogo di esposizione e produzione artistica, è vincente.

lunedì 7 luglio 2014

Le Corbusierhaus ovvero la macchina per vivere

Le Corbusierhaus

Le Corbusierhaus, chiamata anche Wohnmaschine (macchina per vivere) è la proposta edilizia con cui Le Corbusier partecipa all’Esposizione Internazionale per l’Edilizia, Internationale Bauausstellung Berlin, del 1957. Nel 1953 in occasione dell’Interbau, vengono progettati diversi edifici nuovi con lo scopo di sopperire all’esigenza di alloggi che si era venuta a creare nel dopoguerra. Architetti internazionali, del calibro di Oscar Niemeyer, Alvar Aalto e Walter Gropius vengono chiamati a partecipare alla ricostruzione del nuovo quartiere Hansaviertel.
Nel progetto venne coinvolto anche l’architetto svizzero Le Corbusier, che aveva precedentemente portato a termine in Francia tre Unités d’habitation (unità abitative) e che per l’occasione realizzò il progetto della nuova “Unité d’habitation, typ Berlin” in stile berlinese. Per le sue enormi dimensioni il progetto venne realizzato nei pressi dello Stadio Olimpico, lontano dall’area dell’Hansaviertel. Il soprannome non tarda ad arrivare, conosciuto anche come Wohndampfer (Abitazione a vapore) l’edificio ricorda in effetti un grande transatlantico arenato nel terreno.

giovedì 19 giugno 2014

A Schöneweide il nuovo centro per le arti

villa Hasselwerde-Novilla
La storia del distretto di Schöneweide è fortemente connessa con la quella del gruppo AEG, Società Generale di Elettricità, per la quale l’architetto P. Behrens, a fine ’800, progettò imponenti edifici produttivi sulla Wilhelminenhofstraße, dando vita al nuovo quartiere industriale e operaio.
Con la fine della DDR questa zona va mano mano perdendo la forte valenza industriale originale, ma gli edifici, con le facciate in mattoni rossi e gialli, creano tutt’oggi  un paesaggio molto affascinante.
Da diversi anni e con molto impegno, la città punta a dar nuova immagine al quartiere, la dimensione degli edifici rende l’operazione di non facile gestione e rendere accattivante un’area periferica è una sfida a tutti gli effetti.
Si punta sull’arte, quest’estate durante il festival Kunst am Spreeknie, Schöneweide è diventato un “luogo culturale” riunendo ben 400 tra artisti e creativi. Mostre, concerti, spettacoli e visite d’arte, tutto per invogliare la città a scoprire questo quartiere poco conosciuto.
All’interno del festival il curatore John Power, direttore della galleria G11 (che si trova nella Funkhaus di Nalepastraße) ha organizzato un’interessante collettiva in una delle sale macchina dell’ex sottostazione elettrica; un’occasione unica per gli amanti dell’archeologia industriale e per i curiosi, visto che queste strutture sono solitamente inutilizzate e chiuse al pubblico.
Ed ancora, è notizia ufficiale di qualche giorno fa che, la storica villa Hasselwerde, lungo la Sprea,  sarà la sede del nuovo progetto NOVILLA, un centro per le arti internazionali curato dal gruppo MoBe -Moving Poets Berlin.
Di certo la trasformazione di un’area così ampia non sarà semplice e i benefici di questo tipo di operazioni non saranno immediati, puntare sull’arte e la cultura è di certo un tentativo che in una città come Berlino potrebbe, forse, ancora, portare ad un risultato…
Ricerche a cura del progetto Berlino Explorer

giovedì 12 giugno 2014

Ufo Sound, studi di registrazione in un ex birrificio


Ufo Sound Studios


Gli studi di registrazione Ufo Sound Studios si trovano nello storico birrificio C. Schneider, nascosto nel cortile tra Greifswalder strasse e Am Friedrichshain. Nel 2006 Jens Reule, tecnico del suono, compra il vecchio edificio con l'idea di creare studi e sale di registrazione e un area museale, vista la quantità di oggetti storici trovati all'interno della struttura.

A vederlo dall'esterno l'edificio sembra ancora un rudere, il timpano è crollato e la facciata con i tipici mattoni gialli è coperta da una patina grigia, invece un attento progetto di ripristino disegna all'interno dello spazio la grande sala principale, divisa mediante pareti temporanee, in foyer, uffici e studio di registrazione. L'obiettivo di Reule non è solo il restauro e la ricostruzione completa degli spazi ma sopratutto la conservazione delle tracce della storia che in questo luogo è possibile leggere.

Costruita nel 1891 nel quartiere di Prenzlauer Berg, la fabbrica produceva e imbottigliava la birra che veniva servita all'aperto nel bellissimo giardino "Svizzero" (Schweizer Garten), qualche anno dopo, l'area diventa un punto di riferimento per le notti del quartiere con l'aggiunta di un cinema, una grande e sontuosa sala da ballo e un piccolo parco divertimenti. Il livello di elevazione artificiale della struttura forniva non solo ampio spazio per la produzione, ma risultava ottimale per la costruzione di passaggi segreti e bunker sotterranei, dove avevano luogo incontri segreti ed importanti eventi storici.

Così come per molte strutture produttive, l'attività non durerà a lungo, con lo scoppio del primo conflitto mondiale la produzione si arresta e la birreria Schneider chiude solo dopo 23 anni dalla sua fondazione.

Il parco di divertimenti nello Schweizer Garten, rilevato nel '21 da W. Paeschke, si trasforma nel teatro estivo più grande di Berlino, rinnovato anche il cinema, diventa  locale per proiezioni e sede dove organizzare feste e balli, ma anche importanti incontri politici. Pare che sia stato proprio in questi locali che, durante un acceso dibattito politico nel '32, scoppiò una violenta rissa nella quale perse la vita un esponente del NSDAP (partito nazionalsocialista) e Joseph Goebbels, ministro della propaganda, fu costretto a fuggire dalla finestra.

Hitler, nominato cancelliere nel 1933, sembra abbia scelto di costruire proprio qui, di fronte alla fabbrica di birra Schneider, come un atto di vendetta per questo attacco ricevuto dalla sinistra, la prima sede del Ministero della Propaganda, dove nacquero per mano di Goebbels le mosse e le strategie della propaganda naziste (ufficio amministrativo poi trasferito a Wilhelm Platz, Mitte).

Dove oggi si trova il parco di Friedrichshain vi erano due enormi torri antiproiettile, costruite per abbattere aerei militari ostili adoperate anche come bunker militare; si racconta che, uno dei passaggi segreti per arrivare alla struttura, partisse proprio dal vano ascensore della birreria, traccia oggi eliminata dalle fondamenta scavate per far posto alla costruzione di un progetto residenziale che copre completamente l'area dell'antico Schweizer Garten.

Dopo aver liberato Berlino, i russi provarono a far saltare in aria la massiccia struttura in cemento, riuscendoci solo in parte, infatti è ancora possibile scorgere quel che rimane del bunker all'interno del parco. La parte integra degli edifici della Schneider, dopo i bombardamenti del '45, venne poi adoperata durante la DDR per gestire operazioni di intelligence e controllo.

I lavori di ripristino delle antiche strutture, vanno avanti dal 2006, l'appassionato lavoro di Reule non si ferma, la sala per eventi e registrazione di concerti dal vivo dovrebbe essere pronta a breve, così come per il bar e il museo, il tutto però, con non pochi problemi da superare. In conflitto con i vicini, a causa del costante rumore, conseguenza dei lavori e ancor di più con l'idea di un investitore che, nell'area antistante all'ingresso della birreria, vorrebbe costruire un edificio residenziale di 5 piani; per ora il tribunale amministrativo ha bloccato il progetto, anche se la decisione definitiva rimane in sospeso.

La missione di Reules è preservare la Berlino degli anni 1990, quando nei vuoti edifici industriali si improvvisavano centri culturali e si era ancora lontani dall'idea della costruzione di Loft e appartamenti di lusso a tutti i costi. queste le sue parole durante un’ intervista "Penso che sia importante preservare l'arte e la cultura nel centro della città, anche se in contrasto con le politiche attualmente in atto di gentrification"

Il termine che adopera è Verdichtung che tradotto letteralmente sta per compattazione, ma capiamo perfettamente a cosa si riferisce.


Indirizzo Greifswalder Str. 23a 10405 Berlin

Ricerche a cura del progetto Berlino Explorer

lunedì 26 maggio 2014

ZKU un centro per l'Arte e l'Urbanistica a Moabit


ZKU - Zentrum für Kunst und Urbanistik

Uno spazio inutilizzato che rivive grazie alla cultura, un esperimento di riqualificazione, lo ZKU - Zentrum für Kunst und Urbanistik (Centro per l'Arte e Urbanistica)  si trova all’interno di un ex deposito ferroviario, nell’area di Westhafen, porto ovest, il più grande porto interno di Berlino ancora attivo.

Da area ferroviaria ottocentesca, funzionale al trasporto merci,parte della Güterbahnhof Moabit si trasforma in un nuovo polo culturale ed è destinata a diventare un centro vivace per il “trasporto” di idee e progetti nell'era postindustriale.

Lo ZKU  è il risultato di un concetto sviluppato da KUNSTrePUBLIK, collettivo di artisti berlinesi, che nell’estate del 2012 inaugura il Centro per l'Arte e l’Urbanistica nell’ex scalo merci di Moabit. Il risultato dell’attento lavoro di recupero della struttura sono 13 monolocali per residenze artistiche, un’area eventi per mostre e manifestazioni e uno spazio in comune per workshop e laboratori. Immerso in un parco pubblico di nuova concezione, risultato del processo di pianificazione partecipata condotto dal quartiere di Mitte, con tanto di orti urbani, alberi da frutta e parco giochi per grandi e piccini, la struttura mantiene l’originale fascino industriale.

mercoledì 3 aprile 2013

Centro per la danza contemporanea a Wedding

Uferstudios Wedding



Gli Uferstudios, studi per la danza contemporanea, si trovano all'interno dell' antico deposito di tram della BVG (Società dei trasporti) di Berlino-Wedding, che costeggia il fiume Panke.

Ampliato nel '29 dall'architetto Jean Kramer, su un'area già utilizzata per il servizio dei tram trainati da cavalli, il rinnovato complesso di capannoni con facciata in mattoni, come si legge nella descrizione dell'autorità per la conservazione dei beni architettonici, "combina motivi espressivi ad elementi della Nuova Oggettività" movimento artistico nato in Germania alla fine della prima guerra mondiale.  

Oggi non ci sono più tram, le officine si trasformano in un centro culturale per la musica e la danza contemporanea, nei depositi trovano posto 14 sale prova e spazi per prestazioni artistiche.

mercoledì 13 marzo 2013

La storia della fabbrica di birra Boema minacciata dal cemento

Fabbrica di birra Boema

La Böhmisches Brauhaus, fabbrica di birra Boema, è un’antica struttura ormai circondata dal cemento. È uno dei tanti affascinanti edifici abbandonati nel cuore di Friedrichshain, area sulla quale, a partire da metà ’800, si insediano diverse strutture produttive e grandi birrifici.
Armand Knoblauch, stimato giurista e membro di una delle famiglie più influenti di Berlino, investe nella costruzione del complesso della “casa della birra Boema” (Böhmisches Brauhaus) che diventa in breve tempo una delle aziende di maggior successo nel settore.
Il primo edificio produttivo risale al 1868, a questo si aggiungono diversi depositi, dotati di un innovativo sistema di cantine collegate tra loro e un impianto per la produzione del malto (Mälzerei) dalla facciata neo-romanica riccamente decorata, progetto di Arthur Rohmer, specialista in costruzioni di questo genere.

venerdì 1 marzo 2013

Mellowpark_ Dal deserto di polvere al BMX-skatepark - Foto

Tema di approfondimento: aree industriali dismesse_ RIUSO

Collocazione: Berlino Est_ Treptow-Köpenick



Materiale fotografico raccolto durante il Laboratorio di Esplorazione Urbana e Fotoracconti Berlino_Vuoti a rendereall'interno del parco Wuhlheide.

lunedì 25 febbraio 2013

Eisfabrik_ La fabbrica di fine '800 - Foto


Tema di approfondimento: complessi abbandonati_ RIUSO

Collocazione: Berlino Ovest_ Kreuzberg / Mitte_ Kopenicker Strasse  




Materiale fotografico raccolto durante il Laboratorio di Esplorazione Urbana e Fotoracconti Berlino_Vuoti a rendere, sull'area abbandonata della Eisfabrik, antica fabbrica di ghiaccio nel centro di Berlino.

venerdì 15 febbraio 2013

Nuovi progetti a Prenzlauer Berg


Bötzow Brauerei

Nel 1885 J. Bötzow, nipote di un noto mastro birraio, vista la crescente richiesta del prodotto sul mercato, in una Berlino capitale del nuovo Impero Tedesco, apre la sua fabbrica di birra, su quella che era la collina dei mulini a vento, l’attuale quartiere di Prenzlauer Berg.

La nuova Bötzow Brauerei, che si estende su un’area di ben 30.000 mq, diventa in poco tempo uno dei più grandi e moderni impianti di produzione di birra del Nord della Germania, grazie anche, alla lungimiranza e alle tecniche innovative introdotte dal mastro birraio, il quale, accanto ad una capiente caldaia, progetta un nuovo sistema di imbottigliamento e un'ampio spazio di stoccaggio sotterraneo.

Alcune delle strutture originali, dalle classiche facciate in mattoncini gialli e rossi, riccamente decorate, sono visibili ancora oggi e rappresentano un bellissimo esempio di architettura industriale di fine '800.

Nel 1900 si aggiungono: la sontuosa villa, chiamata "Castello nord" residenza della famiglia e un grande biergarten (giardino della birra), allestito per ospitare fino a 6000 persone, che diventa una popolare destinazione turistica. L'eccellente qualità della birra e la crescente richiesta, determinano il successo di Bötzow, al punto da essere nominato "fornitore ufficiale di Sua Maestà il Re di Prussia" 

lunedì 11 febbraio 2013

Ex area industriale di Lichtenberg

Sede della cooperativa consumatori di Berlino

Nel quartiere “periferico” di Lichtenberg, confinante con la vivace area in via di trasformazione Friedrichshain, è possibile ancora trovare strutture semiabbandonate dal grandissimo potenziale di riuso.

Non lontano da quello che era il più grande mattatoio della città, trova sede la cooperativa di consumo di Berlino e dintorni, la KGB (Konsumgenossenschaft) fondata nel 1899 come cooperativa di commercio al dettaglio, permette ai suoi membri di poter fare acquisiti particolarmente economici: un' idea semplice ma efficace per contrastare l'aumento dei prezzi.

La KGB acquista un'area di 124.000 metri quadri, sulla quale l’architetto P. Leberecht, progetta la sede di rappresentanza: un bellissimo edificio in stile neoclassico con un'imponente facciata su fronte strada, decorata con colonne e statue di pietra arenaria, ancora visibili. Nel cortile retrostante al palazzo, sede anche degli appartamenti dei membri del consiglio, si sviluppa un'area di produzione diretta per beni di prima necessità, vengono costruiti, un grande forno per la produzione di pane e una fabbrica di insaccati, oltre a diversi magazzini.

venerdì 8 febbraio 2013

Gleisdreieck_il triangolo verde di Berlino - Foto

Tema di approfondimento: Aree infrastrutturali dismesse_ RIUSO

Collocazione: Kreuzberg _ Berlino Ovest - confine con Schöneberg e Tiergarten.


Parco Gleisdreieck
Materiale fotografico raccolto durante il Laboratorio di Esplorazione Urbana e Fotoracconti Berlino_Vuoti a rendere, sull'area delle ex raccordo ferroviario Gleisdreieck, ora grande area verde nel cuore di Berlino.

venerdì 1 febbraio 2013

Görlitzer Park_ Parco - Foto

Tema di approfondimento: aree infrastrutturali dismesse_ RIUSO

Collocazione: Berlino Ovest_ Kreuzberg




Materiale fotografico raccolto durante il Laboratorio di Esplorazione Urbana e Fotoracconti Berlino_Vuoti a rendere, sull'ex area abbandonata della stazione Görlitzer Bahnhof, oggi parco attrezzato tra i più frequentati di Berlino.


venerdì 25 gennaio 2013

Krankenhaus Bethanien_ Casa per artisti - Foto

Tema di approfondimento: Complessi abbandonati_ ABITARE

Collocazione: Kreuzberg_ Berlino Ovest - Marianneplaz





Materiale fotografico raccolto durante il Laboratorio di Esplorazione Urbana e Fotoracconti Berlino_Vuoti a rendere, sull'area del vecchio Ospedale Betania, costruito per volere del re Federico Guglielmo IV di Prussia a metà del 19° secolo e ora centro culturale di arte contemporanea Kulturhaus Bethanien

martedì 11 dicembre 2012

Stadtbad Prenzlauerberg_ Da piscina ad Hotel

Stadtbad Prenzlauerberg

La Berlino di fine '800, una delle più grandi città industriali europee, è in rapida crescita, ma l'area tra la tra Königsstadt e Rosenthaler Vorstadt, l'attuale Prenzlauerberg, area periferica fuori dalle mura cittadine e zona di impianti produttivi, viene inizialmente trascurata.

Si decide di porre rimedio a questa condizione con la costruzione di un ospedale e di rispondere all'esigenza dei problemi sanitari legati alla mancanza di servizi igenici, con la costruzione di un bagno pubblico - Volksbad

La maggior parte delle abitazioni, se anche avevano il lusso di un avere un impianto idraulico interno, erano dotate solo di un bagno condiviso nelle scale, in ogni caso sprovvisto di doccia o vasca; per questo motivo nel bagno pubblico non è prevista solo la piscina, ma vengono costruiti una serie di piccoli bagni privati. 

giovedì 6 dicembre 2012

Eisfabrik_La più antica fabbrica di ghiaccio

Eisfabrik Berlin

Proprio nel cuore della città, tra i quartieri di Kreuzberg e Mitte, un vecchio edificio abbandonato rappresenta uno dei  tanti spazi dal fortissimo potenziale di riuso urbano che punteggiano Berlino: la Eisfabrik.

Il comignolo che svetta solitario fa parte di una antica fabbrica che produceva ghiaccio artificiale, quel che rimane della struttura, che versa in condizioni di totale abbandono e il grande vuoto antistante, conseguenza dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, sono diventati durante il laboratorio: Vuoti a Rendere, uno dei più stimolanti casi di approfondimento.

Sulle rive della Sprea, non lontano da uno dei porti commerciali di Berlino, l'Osthafen, l'imprenditore Carl Bolle stabilisce a fine '800, la sua attività di produzione e commercio di ghiaccio naturale per la conservazione dei cibi, dove per ghiaccio naturale si intendono lastre ricavate direttamente dal taglio del fiume ghiacciato. La società "Norddeutschen Eiswerke AG" non potendo più dipendere dalle condizioni metereologiche commissiona il progetto di una macchina di raffreddamento a vapore, è così che la produzione all'interno dell' Eisfabrik si automatizza nel 1914, parte degli ingranaggi sono ancora visibili nella sala macchine al pian terreno.

lunedì 3 dicembre 2012

Quale futuro per il Prinzessinnengärten?

Prinzessinnengärten_ Giardino nomade

Per la serie "Lust auf Stadt" Voglia di Città, la testata Zeit-online dedica un articolo al progetto di verde nomade Prinzessinnengärten, dal titolo "Gekommen, um wieder zu gehen" letteralmente, arrivare e tornare indietro. A. Haeming si domanda qual'è l'atteggiamento di Berlino, rispetto al rischio che, gli spazi abbandonati della città rivitalizzati da utenti temporanei, vengano messi in vendita in caso di successo del progetto, come sta succedendo per il Giardino delle Principesse.

C'erano una volta due tigli, si chiamavano Walter e Momper, quasi 30 anni fa il deputato Walter Momper (SPD),  pianta i due giovani alberi su una terra desolata in Moritzplatz a Kreuzberg. I due alberi avrebbero dovuto rendere il  vuoto più verde e attraente, con questo piccolo gesto di protesta, Momper spera di rendere appetibile agli occhi degli investitori uno dei punti più desolati di Kreuzberg.

Fino a quando M. Clausen e R. Shaw, quattro anni fa, hanno l'idea di fondare un giardino di quartiere nel centro della città. Nel 2009 la Nomadisch Grün-Verde Nomade ottiene l'uso temporaneo del terreno in Moritzplatz. L'area vuota e abbandonata da anni viene ripulita, si cominciano a piantare ortaggi e erbe in contenitori mobili. Nasce così il Prinzessinnengärten-Giardino delle Principesse, destinato ad essere fin dall'inizio, un esperimento pilota di giardino e orto urbano, un mix tra un'iniziativa quartiere e un modello di vita sostenibile in città, un vero e proprio progetto sociale non istituzionalizzato nato dal basso.

giovedì 29 novembre 2012

YAAM Club "sopravvive"

YAAM Club
Buone notizie per lo YAAM, acronimo di Young and Africans Art Market, punto di riferimento per la scena musicale reggae della capitale tedesca, la minaccia di sfratto previsto per i primi di Gennaio 2013 sembra essere scongiurata.
Ieri 28 Novembre, durante un incontro tra Schulz, sindaco del distretto Friedrichshain-Kreuzberg e i legali della società immobiliare spagnola Urnova si è deciso di trovare una soluzione alternativa.
Prevista per oggi una conferenza stampa durante la quale dovrebbe essere resa ufficiale la notizia, ma a quanto pare una soluzione verrà trovata, o il club rimarrà sulle rive della Sprea, dove si trova da 18 anni, o in sostituzione è stato proposto il trasferimento nell'area adiacente, quella che un tempo era occupata dal Maria am Ostbahnhof, disponibile da Gennaio 2014.
Per cercare di evitarne la chiusura, i gestori avviano una petizione online per chiedere di salvare il progetto, ma è anche grazie all' interesse di due senatori, Ulrich Nußbaum (Indipendente) e Michael Müller (SPD), che si è arrivati a questo successo, parziale per ora, attendiamo le notizie dalla conferenza stampa di oggi.
Per supportare il progetto Domenica 2 Dicembre, è prevista una parata per attirare l'attenzione sull'importanza che le attività che lo Yamm svolge devono sopravvivere per rappresentare la libertà culturale di Berlino.
A cura di
Ciampolillo Rina www.42mm.it
Munizza Zuleika www.berlino-explorer.com

lunedì 19 novembre 2012

Mediaspree contro la cultura

Maria am Ostbahnhof


Il club Maria am Ostbahnhof è un'altra storica vittima del progetto di riqualificazione delle rive della Sprea: Mediaspree, l'area lungo la Sprea è il centro della musica elettronica, fino a che Mediaspree non diventa la parola chiave, il piano prevede in quest'area la costruzione di appartamenti, uffici e un albergo.

Nato nel '90, poco dopo la caduta del Muro e vicinissimo al tratto che divide Friedrichshain da Kreuzberg,nel bellissimo vecchio magazzino postale della stazione di Berlino Est, il Postbahnhof, si trasferisce nel 2003 in un altro edificio abbandonato sul fiume, nell'area dove la GASAG-società di produzione e gas a Berlino dal 1845, possiede uno dei suoi impianti di distribuzione a Stralauer Platz.

Molte star della musica internazionale si sono esibite nel basso edificio lungo il fiume Sprea, il "Mariarappresenta per anni un punto di riferimento importante per la scena della musica elettronica internazionale, eppure, il rombo dei bassi della musica dalle spesse mura di cemento, non si sente più.

lunedì 12 novembre 2012

Parco a Gleisdreieck_ il triangolo verde di Berlino

Parco Gleisdreieck

Dal 2011 Berlino ha un'altra grandissima area verde, il Gleisdreieck, che si estende per circa 26 ettari nel raccordo triangolare che collega gli storici siti ferroviari delle stazioni merci "Potsdamer" e "Anhalter". Il suo nome deriva dalla stazione metropolitana di Gleisdreieck_ triangolo di binari, che perde la sua originaria forma nel 1912, quando dopo una serie di gravi incidenti si decide di progettare un nuovo incrocio di scambio.

Il Gleisdreieck è un parco pubblico con impianti ricreativi nell'area Ovest di Kreuzberg, al confine con Schöneberg e Tiergarten. Il complesso progetto di riqualificazione dell'area, iniziato nel 2006 vede come spesso succede a Berlino, la partecipazione attiva dei cittadini impegnati attivamente nella pianificazione del parco, che nasce dalle ceneri di aree infrastrutturali ormai abbandonate.Il vecchio tracciato della linea ferroviaria principale nord-sud divide il parco in 2 aree, l’Ostpark inaugurato a settembre 2011 e il Westpark che sarà completato nell'autunno 2013.